Ciao Tiziana

Prato 13/11/20

Tiziana Turi è stata una Donna del nostro tempo Moglie, Madre, Amica, Presidente, e Architetto.

In tutti questi ruoli ha reso il mondo intorno a sé migliore.

La sua splendida famiglia con Luciano, Irene e Bianca è diventata per tutti noi un polo magnetico di attrazione, contagiati da quello spirito di vitalità che trasmetteva in ogni occasione.

Si è sempre portata dietro la dote della leggerezza, perché niente per lei era insormontabile e per ogni problema ti offriva una soluzione con il suo sorriso, riusciva a porgerci anche le notizie più dure con semplicità e fiducia nella vita, come quando ci annunciò alla prima riunione come Presidente del Rotary Filippo Lippi che stava convivendo con un male cattivo che poteva vincerla nel fisico ma che comunque non l’avrebbe mai scalfita nella sua grande anima.

La ricordiamo al comando nelle battaglie vittoriose come quando scelse di riunire sotto il solo vessillo di UNITI PER RICOSTRUIRE tutti i Club Service di Prato per provare – tentativo riuscito – a ricostruire il ponte del Diavolo a Tolentino che aveva avuto gravi danni per il terremoto dell’Umbria del 2016 tanto che il Sindaco di quella città la elesse cittadina onoraria per la straordinaria capacità di aggregazione in grado di portare a termine l’ambizioso progetto.

Nel suo lavoro ha fondato lo studio Architetti 202 insieme a sua figlia Irene e a Bernardo Biagiotti, entrambi architetti, con il quale ha realizzato progetti di ricostruzione e riammodernamento in tutta Italia. Tra cui la ristrutturazione del palazzo della Provincia e il Pronto Soccorso e gli uffici del Misericordia e Dolce a Prato. Anche in questo periodo lo studio sta portando avanti con successo importanti progetti di riqualificazione di edifici storici e industriali.

Per sintetizzare il suo ricordo riportiamo le parole di Carlo Vannucchi: «Sei entrata fra di noi regalandoci subito il tuo sorriso, la tua gioia, il tuo amore per la vita e la tua infinita disponibilità. Adesso che te ne sei andata, a noi che piangiamo la tua assenza, non resta che fare nostri i valori che ti hanno sempre contraddistinto per cercare di somigliarti più che possiamo».

Ciao Tiziana