Cari Amici,
Il mese di Marzo è dedicato all’acqua e le strutture igienico sanitarie. Secondo dati UNICEF circa 900 milioni di bambini frequentano scuole ove mancano acqua e sapone, 700 bambini muoiono ogni giorno a causa della diarrea, il 30% del pianeta non dispone di acqua corrente, il 60% è privo di servizi igienici.

Ben poche persone muoiono di sete: milioni muoiono a causa di malattie prevenibili che derivano dall’acqua. Già il solo lavarsi le mani

con acqua e sapone può ridurre i casi di diarrea fino a oltre il 30% per cento. L’ONU è molto attenta a queste situazioni e il 22 Marzo celebra il “World water day 2020” con il motto “Leaving no one behind”, sostenendo l’obiettivo di raggiungere l’accesso all’acqua potabile per tutti entro il 2030.

Al di là delle belle parole contano i fatti e le azioni degli uomini. Il nostro club quest’anno si è impegnato in modo concreto per affrontare il problema della mancanza dell’acqua e del rafforzamento delle strutture igienico sanitarie. Abbiamo con molto impegno (anche economico) avviato un progetto ormai in stato avanzato di realizzazione che si completerà entro il 2020 per realizzare 6 impianti di raccolta acqua piovana con stoccaggio della stessa per l’utilizzo a favore dei centri sanitari e della scuola. L’intervento è diretto a 5 Ospedali e una Scuola secondaria siti in : Igowole Mufindi , kitasengwa Mufindi, Mapanda Mufindi , kongwa Mufindi e Kongwa Secondary School, Luhunga Mufindi nello stato della TANZANIA. Consentiremo cosi grazie ad un investimento complessivo di circa Euro 40.000 fatto insieme al Rotary club Prato e Rotary Club di Vignola di garantire acqua disponibile e potabile stabilmente a oltre 16.000 persone al giorno nei 5 ospedali e nella scuola dove stiamo installando questi impianti.

Il progetto è realizzato con il sostegno operativo e logistico dell’associazione LVIA che da diversi decenni sta operando attivamente in Africa per supportare le popolazioni colpite dalla siccità e dalla carenza di infrastrutture Igienico sanitarie. ll coinvolgimento delle famiglie e delle comunità negli interventi da noi organizzati in Tanzania con l’associazione LVIA promuoverà un senso di proprietà del progetto che è un prerequisito per la sua sostenibilità, vale a dire durevole nel tempo.

Un caro saluto a tutti

Luca Santi