Cari Amici,
Il mese di Aprile è dedicato alla salute materna e Infantile.

Voglio però parlare dell’emergenza sanitaria e umanitaria che è in corso nel mondo intero e che vede particolarmente colpito il nostro Paese con oltre 10.000 morti.

Stiamo vivendo un periodo senza precedenti per coloro che hanno meno di 75 anni, e senza precedenti per tutti per le modalità in cui il contagio del Covid-19 sta impattando sulla vita di ognuno di noi. In questi giorni, quasi tutti siamo confinati nelle nostre case da quasi 3 settimane con una restrizione della libertà personale ed economica che incidono chiaramente anche sull’attività del Club che attualmente è sospesa. E’ una restrizione e una nostra rinuncia fatta a fin di bene e diretta a contenere l’epidemia ovvero il numero di ammalati e di morti e per questo l’abbiamo voluta, accettata e condivisa. Al di là delle cifre rilasciate dal governo non sappiamo bene quale sia la diffusione del contagio e quando questo finirà.

Tutto questo oltre ai costi umani che sono quelli più gravi, impatta anche su costi sociali ed economici. Recentemente ho appreso che con la CIG (cassa integrazione guadagni) estesa alle attuali imprese che ne fanno richiesta il costo per l’Italia è di 13 mld di Euro al mese Questo è chiaramente insostenibile per il Paese e per i nostri conti pubblici. Impieghiamo questi soldi dandoli alle imprese e ai cittadini, investendoli in misure di prevenzione e materiale sanitario, ma non bruciamoli in attesa di un domani che sicuramente sarà lo stesso che avremo tra pochi giorni.

La mia idea personale è che dobbiamo ripartire, con la massima attenzione e cautele ma dobbiamo farlo. È irrealistico pensare di «azzerare» il contagio, con l’isolamento. I servizi essenziali (alimentari, sanità, elettricità, rifiuti, comunicazioni, logistica ) non sono comprimibili e implicano un’ulteriore diffusione del contagio.

Un gruppo di studiosi ha avanzato una serie di proposte per poter ripartire. Sono proposte serie, ragionate e supportate da dati scientifici che indicano una strada per poter ripartire e superare insieme questa emergenza. Vorrei che tutti noi ci concentrassimo su queste misure che ho condiviso con tutti voi soci, e andassimo ad evidenziarle ai decision makers. Attendere passivamente senza reagire è una condizione contraria ai Rotariani che devono agire in maniera costruttiva con proposte e azioni concrete e di buon senso.

Nel frattempo il nostro club è impegnato in attività di servizio e ha già fornito 400 visiere in PVC certificate CE all’ospedale di Prato. Stiamo progettando altri service diretti a supportare i veri eroi di questa guerra che sono i medici e tutto il personale sanitario o parasanitario che stanno sostenendo con il loro impegno e sacrificio il nostro Paese.

Un caro saluto a tutti

Luca Santi