
Cari Amici,
Il mese di Febbraio è dedicato alla pace e prevenzione e risoluzione dei conflitti. Come spesso accade nelle dediche che il Rotary fa alle mensilità dell’annata Rotariana i temi hanno ampio spettro e meriterebbero conoscenze e trattazioni spesso sovrannazionali in quanto temi appunto “mondiali”. Di recente l’escalation USA-Iran ripropone più che mai il tema ma i teatri di guerra e i focolai sparsi per il mondo rappresentano un ricco elenco di preoccupazioni per tutti noi. L’ONU e le tante (forse troppe) organizzazioni che dovrebbero costituire le sedi naturali dove comporre le controversie internazionali appaiono impotenti. Appoggiano l’idea di pace universale, ma non vanno oltre mere affermazioni di principio. Il Rotary da oltre un secolo promuove l’intesa mondiale; nel Rotary vi è la cultura dell’internazionalità. Da molti anni sono attivi i centri rotariani di studio per la pace e la comprensione internazionale: vi sono nel mondo 7 Università rotariane della Pace (Giappone, Australia, Inghilterra, Francia, Argentina e due negli Stati Uniti) destinate a svolgere corsi a livello dottorato, della durata di due anni, sullo sviluppo demografico, l’ambiente, la politica, l’economia mondiale, le tradizioni religiose e culturali, la fame, la povertà. Sono Università concentrate sulla pace e sulla comprensione internazionale, sono una palestra per formare esperti in grado di prevenire e risolvere l’esplosione di conflitti tra le nazioni. E poi ancora, nella quotidianità non dobbiamo stancarci di sostenere l’inutilità di conflitti cruenti, la necessità di comprendere il perché delle migrazioni bibliche, il valore e non il pericolo della diversità nelle razze e nelle religioni.
Un caro saluto a tutti
Luca Santi



